
Babylon è una parola (ab)usata, vero. Ma brucia ancora.
Antica città della Mesopotamia, oggi in Iraq, il luogo dello scontro fra i due mondi. È il primo esempio di metropoli moderna e fu un luogo sacro: Babele in ebraico significa "Porta di Dio" (Bab-El).
In quante canzoni l'abbiamo sentita nominare con tono di infamia?
Prendi Bob Marley: “Babylon system is the vampire, yea!”
Gli abitanti di Babele avevano evidenti manie di grandezza, tant'è che un giorno decisero di costruire una torre così alta da potersi avvicinare a Dio. Il Signore decise di punirli, e fece sì che ciascun abitante parlasse una lingua diversa dagli altri.
Da qui il detto "è una Babilonia", ad indicare una gran confusione.
E in effetti c'è confusione di questi tempi. Dopo il crollo delle ideologie, è seguito tutto il resto. In questo delirio cosmico, noi balliamo e ascoltiamo la musica. Perchè in fondo la confusione è sexy, se le sai dare una forma. Perchè l'ambizione di fare coesistere stili musicali e persone differenti le une dalle altre è per alcuni un male necessario, per altri una ricchezza pari al calore generato dal fuoco.
Dentro Babylon bruciano tutti i generi musicali, seguendo la forma dell'onda, modellandosi sui giorni e sull'umore. La curiosità di una ricerca 2.0, che si dipana fra etichette giornali blog strade e soprattutto persone. Chiunque porta la sua roba dentro Babylon, tutti con l'ambizione di arrivare in alto, e stare bene.
MiniPartyMix e top5 dei migliori djs e producer del mondo, live set acustici e semi-acustici delle migliori live band, dischi raccontati traccia dopo traccia.

Il venerdì profondamente notturno, con lunghe chiacchierate sulle migliore cinque tracce degli ospiti, il mondo urban e street e le subculture. Il sabato in pieno party style, con una selezione ritmata come un djset e i MiniPartyMix degli ospiti. La domenica più di ascolto, con live acustici e no, dischi raccontati Track By Track e chicche dal mondo musicale.
In una parola: bellamusica®.